Festa delle Trifolle
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Nel 1993 la Proloco di Allein iniziò a pensare ad una festa particolare ed esclusiva per il proprio paese: tutti gli altri Comuni infatti avevano un prodotto e una loro sagra per cui si pensò di utilizzare un prodotto diffuso, “povero”, ma ricco di aspetti culinari. L’attenzione si spostò quindi su una particolare zuppa che veniva cucinata in tempi remoti per i contadini di Allein e il cui ingrediente fondamentale era la patata. Riscoprire quindi questo piatto a suo tempo funzionale, la Sorsa d’Allein, adattandola alle esigenze culinarie moderne era una sfida interessante e allo stesso tempo stimolante.

L’anno successivo quindi, il 1994, si svolse ad Allein nell’ultima settimana di agosto la prima edizione della Feta di Trifolle: la scelta della data fu dettata da esigenze di rispetto reciproco con le altre sagre. Tre giorni di festa con la Rencontre dei Coscritti della Valle d’Aosta e la discoteca mobile il venerdì, una serata danzante al sabato e la giornata cruciale di domenica con il pranzo gastronomico e il menù completamente a base di patate.

La patata è un alimento diffuso che ha sempre rappresentato la quotidianità e la tradizione per gli abitanti di Allein. La zona, a livello climatico e ambientale, si presta perfettamente alla coltivazione di questo tubero che acquisisce una prelibatezza unica a tal punto che qualcuno, e per la precisione l’inossidabile Marino Rollin, l’ha inserita nella canzone in patois che rappresenta l’inno del paese: “Viva viva Allein!”.

Durante questi anni la Proloco ha cercato di migliorare il menù (e il servizio rigorosamente ai tavoli) cercando di variarlo e renderlo più appetitoso: l’ultima edizione ha visto l’antipasto formato da insalata di patate, pancetta e mocetta, serac e castagne, il primo piatto con la “Sorsa d’Allein”, il secondo piatto con bollito, cotechino e patate lesse per terminare con la torta di patate. La Sorsa ha acquisito durante gli anni un gusto, un sapore e un’unicità senza paragoni grazie agli ingredienti scelti e all’accresciuta esperienza dei cuochi. Un apposito campo, seminato nel mese di maggio e raccolto la settimana prima della festa, è stato adibito regolarmente ogni anno.

L’aspetto predominante che ha caratterizzato il successo di questa sagra è doveroso evidenziarlo: la Pro-loco si è sempre attivata in maniera forte per questa festa ed è stata supportata da molti abitanti di Allein, dalle signore della “Veulla” che hanno pelato generosamente quintali di patate, dai Vigili del Fuoco Volontari e dall’Amministrazione Comunale da sempre sensibile a questi eventi e al lavoro dei volontari. Il prezioso sostegno di ognuno di questi enti e di queste persone ha creato una bellissima sinergia che ha fatto della La Feta di Trifolle  una sagra unica, una sagra degli allentsë e di tutti coloro che vogliono riscoprire le atmosfere, l’ospitalità e la cucina tipiche di un tempo.

 

Ettore Personnettaz
 
 
 
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